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Nei giorni grigi un raggio di sole c'è sempre
°Black Fairy°
view post Posted on 24/9/2007, 21:41Quote

Utente cancellato






Titolo:Nei giorni grigi un raggio di sole c'è sempre.
Protagonisti:Tutti
Contiene spoiler?:Alcuni
Dedica:Alla mia best Mary


Nei giorni grigi un sole c'è sempre

Questa frase mia madre me la ripetè nel giorno in cui mi lasciò dalla nonna per non ritornare più.Vaghi ricordi attanagliavano la mia mente.Tutto era sfuocato.Forse ero ancora sotto anestesia.
-Hachi-questa fu la mia prima parola.Tutto questo non aveva senso.I miei ultimi ricordi erano una macchina e io in mezzo alla strada e quando riaprii per qualche secondo gli occhi,ormai morente,c'era sangue dapertutto e Hachi che piangeva disperata.
Poche ore dopo mi risvegliai in un letto d'ospedale e con la testa fasciata e delle bende qua e là sul mio corpo.
Nessuno c'era nella mia stanza neanche Hachi.
Ad un tratto sentii un pianoforte,una melodia che quasi mi resserenò,così dolce e armoniosa.
Proveninva dalla stanza di fronte.Ad un tratto sentii una mano sbattere contro i tasti con una furia micidiale.
Così era la mia vita quella che sembrava una dolce armonia ad un tratto diventa una botta chiassosa ripetersi nella mia testa.
Mi affacciai alla porta e spinta dalla curiosità andai a sbirciare.
Era un ragazzo aveva il braccio un po' morente non si apriva e non si chiudeva rimaneva immobile.
Era paralizzato.
-Bellissima melodia-dissi quasi sussurando
Il ragazzo si voltò mostrando un viso dolce e delicato ma un occhio fasciato ma mostrandone uno di un bel azzurro splendido.
-G-Grazie-il ragazzo si mostrò sconvolto da me e addirittura perso.
-Scusa se ne parlo....ma cosa ti è successo alla mano?-chiesi guardando il pianoforte con enorme tristezza
-Nel salvare una bambina che stava per finire investita da un camion mi sono buttato ma non ho fatto un salto sufficientemente lungo che una bicicletta che arrivava dall'altro lato mi è passata sopra il polso.-
-Sei una sorte di supereroe?-dissi sedendomi sulla sedia vicino all'ingresso con il giornale in mano-
Lui rise ma negli occhi gli si leggeva la tristezza negli occhi.
-Almeno ti ho fatto ridere-dissi con un filo di speranza
-Stiamo parlando da 10 minuti eppure non ci siamo presentati comunque io sono Leo-disse tendendomi
-Io sono Nana-
-Piacere-





(Per ora è tutto qui ma presto aggiungerà altri capitoli)
 
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