**Fan Fiction**

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Fra i petali del tempo
view post Posted on 9/5/2007, 13:30Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 22:06


Titolo: **Fra i petali del tempo**
Breve riassunto: ricordi di un amore
Dedica: alla persona che amo più di tt
Può leggerla chiunque
Personaggi portagonisti:
Tipo di FF: one-shot


Nascosti fra i petali del tempo, troviamo i ricordi.

Ricordi belli, brutti, dolci, amari, aridi e corposi. Troviamo la nostra vita passata, una vita che abbiamo vissuto e che si è allontanata da noi.

I sorrisi, i bronci, le lacrime, le risate, tutto si perde, ma non svanisce. Rimane, nel cuore di ognuno di noi.

Piccole cose fanno si che queste memorie riaffiorino, piccoli ricordi anche insignificanti… come un piccolo diario di scuola dove ci si trova scritto, fra le maree di compiti, frasi che nascono dalla nostra testa, e questo ci fa pensare, ci fa ricordare… e i ricordi ci cullano, abbracciati fra i petali del tempo.



“Non dobbiamo mai smettere di sognare,

non dobbiamo rinunciare a quell’angolo segreto del nostro cuore dove coltivare le nostre speranze.

Quando crescerò voglio che il mio cuore non invecchi…

…e rimanga scritto il mio dolce sogno meraviglioso”





Ero ancora una ragazzina immatura quando scrissi questa frase.

Avevo sedici anni.

I miei sogni, le mie speranze… era tante, tante quante ne possa avere una ragazza di quell’età.

Sognavo di sposarmi giovane, sognavo un marito bello ed una vita felice.

Molte cose sono riuscita ad averle.

Sposarmi presto ed un marito bello ed affascinante… forse si, ero troppo giovane, davvero troppo… avevo vent’anni, ma il tempo che ho passato con lui è stato meraviglioso.



“La felicità non è eterna, perchè se davvero fosse eterna, non si chiamerebbe felicità”





Quella frase, scritta sulle pagine a quadretti del mio diario mi dava un nodo alla gola.

Era vera. La felicità non è eterna, è una rosa, una rosa che sboccia e piano piano sfiorisce, come è accaduto alla mia vita.

Amavo mio marito, nonostante la mia giovane età…ma lui era malato… aveva una grave forma di tumore, era scritto nel suo destino che non ce l’avrebbe mai fatta, era scritto fra le pagine del tempo, quelle pagine ingiallite che compongono il nostro destino.

Quando venni a conoscenza di questa notizia, non capii bene la gravità della situazione, ero solo al primo anno di università ed ero molto infantile… poi capii, la felicità scomparve dalla mia vita, ma non il mio amore per lui.

Lo sposai nonostante fossi a conoscenza di ciò. Il mio matrimonio durò solo sei mesi.

Era un grigio giorno di novembre quando, cullato dallo scoppiettio del legno che bruciava nel fuoco del camino, lui mi lasciò.

Non piansi in quel momento, me l’aveva fatto promettere…

Molte persone, quando un amato viene meno, usa piangere, disperarsi… ma mi sono sempre domandata…è giusto piangere? Non è che forse, se ci vedessero piangere si soffrirebbe di più?



“È più facile morire, che vedere morire gli altri”





Vedere morire qualcuno fa soffrire, vedere morire chi si ama è un dolore atroce che solo il tempo a volte più guarire, avrei preferito lasciare io questo mondo piuttosto che vedere lui, ma credo che, il mio, sia solo egoismo.

Si, egoismo. Gli uomini voglio sempre stare bene, non voglio soffrire, provare dolore e questo a volte ci penalizza perché non appuriamo a fondo il dolce sapore della vita.

Lui ha vissuto degli anni felici e sapeva che non avrebbe più vissuto… sapeva che se ne sarebbe andato ma non aveva rimpianti. Era felice per tutta la gioia che aveva avuto e allora, perché noi dobbiamo piangere? Perché dobbiamo farlo soffrire?

È una domanda più che logica… ma sono io, la prima a non sapere rispondere.

Si, io, proprio quella persona che avrebbe voluto morire al posto su… ‘Facile!’ direte.

In questo modo, non avrei mai sofferto come è successo.



"Con lettere dorate, su di un aquilone bianco come la neve, scriverò ti amo... E lo farò librare in aria, alto, fino a te”





Non ti dimenticherò.

Ti ho amato, ti amo, ti ho pensato, ti penso tuttora, non mi sgriderai se ora, il mio cuore è di un altro, vero?

Non mi odierai se nei miei pensieri c’è un altro?

Quell’uomo ha risaputo colorare il mio cuore con nuovi acquarelli, ha disegnato un sole, un cielo e una strada. Una strada difficile da percorrere, ma vera.



“Non ho bisogno di altri. Io sono sempre stato solo. In questo modo non sarò mai odiato...non perderò mai nessuno...perchè nessuno mi ha mai amato..."





Si, prima lo pensavo, pensavo di essere sola, ma in realtà, nessuno lo è, nessuno può dire di non avere amici a questo mondo… ed ora ho capito, ho capito che non sono sola.

Ho degli amici ed una persona da amare che forse non mi ricambia ma che sa riscaldare il mio cuore come un sole di luglio che arde la sabbia.

Ho ancora la mia speranza.

Ho ancora i miei sogni.

Ho ancora una vita ed un destino da compiere.

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