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My Strange Paradise
view post Posted on 13/11/2006, 14:43Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/10/2009, 19:25





TITOLO:My Strange Paradise
BREVE RIASSUNTO:Possono due ragazzi totalmente diversi innamorarsi?
PAIRING:NC17



PROLOGO

La cosa che Caty odiava di più era il punk e chi lo ascoltava. Odiava la sua musica,i testi sempre arrabbiati con il mondo,i loro ideali anarchici(che poi un mondo senza regole,equivaleva a vivere nel caos,e lei al solo pensiero inorridiva).Non sopportava nemmeno chi lo ascoltava, i punk. Li considerava drogati,alcolizzati,sempre a pensare al sesso,ignoranti,menefreghisti e rissosi. Non sopportava come si vestivano,sempre di nero,borchie al seguito,pieni di piercing e tatuaggi. No,proprio non li digeriva. Soprattutto quella band anni’70,con il cantante che si chiamava Rotten. Aspetta,quale era il loro nome?Era un nome assurdo proprio come loro…ah si Sex Pistols. Il che è tutto dire.
Molto meglio il pop,ma non il pop di oggi,quello falso e commerciale,quello vero,con dei testi che sembrano poesie,che parlano di guerre e razzismo,che fanno riflettere. Come quelli che cantavano i Beatleas. Ora penserete:come faceva una ragazza di 18 anni ad amare una band così vecchia?
Era stata una sorta di alchimia. Una specie di colpo di fulmine,che avviene quando meno te lo aspetti. E tra lei e “Imagine” era accaduto proprio questo.

La cosa che Michael odiava di più era il pop e chi lo ascoltava. Odiava i loro testi che parlavano sempre di storie d’amore e la musica,che era tutta uguale .Perchè il mondo non si accorgeva che tutti quei cantanti emergenti erano falsi,e non erano altro che costruiti a tavolino da Mtv?
Per fortuna c’era ancora gente intelligente che ascoltava vera musica,con testi significativi,come il punk. La gente li guardava strano,prima per il loro aspetto così “lugubre” e poi per i loro pensieri. Ma lui se ne sbatteva,come aveva sempre fatto.
Sua madre,una poveraccia cornificata dal marito,lo vedeva sempre tornare tardi,ubriaco,fatto di roba e anche di ragazze. E pensava che non le era bastato solo il marito bastardo,ma anche il figlio ventenne pieno di piercing e tatuaggi,che credeva nell’anarchia e che ascoltava quella musica impossibile…come era il nome?Ah si,una roba chiamata Sex Pistols.


Scusate!!!!Chiedo umilmente scusa se vi ho fatto aspettare per un mese intero!
Ho avuto un piccolo problema in famiglia,e non ho avuto tempo nè x aggiornare la mia storia,nè di stare al computer! Aspetto critiche,sia positive che negative! Baci....

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view post Posted on 17/11/2006, 19:21Quote
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CAPITOLO 1


Una pasticca. Un bacio violento. Un sorso di vodka. Un gemito strozzato. Un'altra pasticca. Un altro sorso di vodka. Il gemito si fa più forte e sicuro.
Alla fine i corpi si staccano,soddisfatti.
-Niente male. Davvero niente male-dice una voce maschile. Dal suo tono,il proprietario non deve essere molto in sé.
-Lo so che sono brava. Non sei il primo.- stavolta la voce è femminile,ed è molto sicura di sé.
-Mmm… questo lo so ma ti sarai fatta quei truzzi che abitano nel tuo palazzo,vogliamo mettere?-
Lei fa una smorfia –Michael non cado così in basso. Ricordati che io ho una reputazione da difendere-
Lui ride- E chi se la scorda Samantha la metallara?- detto questo si accende una sigaretta,naturalmente quella più forte che esiste sul mercato.
-Metallara. Che brutto nomignolo per definire noi metal. Comunque vuoi un'altra Pasticca?- fa lei porgendogli una busta.
-No. Non voglio esagerare. Non voglio finire in overdose come tre anni fa.-
-Ma come diavolo ci sei finito in overdose?-
Un ombra oscurò gli occhi smeraldo di Michael.
-Ma che sei scema? Semplicemente mi ero bucato troppo-
Samantha scuote la testa,arrendendosi. Ma una cosa la sa: c’è sempre un motivo molto grave alle spalle per cui uno finisce in overdose,e non per il solo gusto di bucarsi le vene.
***
-D’accordo Camilla riproviamo. Il sistema binario è…- Caty non finì la frase,convinta che la sua giovane allieva stavolta avrebbe risposto in modo giusto.
-Umh…è un sistema posizionale di scrittura dei numeri in cui…in cui…- Camilla sembrò vacillare.
-Si usano solo le cifre 0 e 1!-finì per lei Caty,ormai esasperata- L’ho ripetuto fino alla nausea!-
Camilla la guardò scocciata, dall’alto dei suoi 14 anni. –Non ho chiesto mica io ripetizioni da te,è mia madre che mi ha costretto;dice che non vuole che faccio la fine di mia sorella-
Caty la guardò sorridendo- Davvero hai una sorella? Non l’ho mai vista.-
Camilla la guardò di sbieco- Eh certo sta sempre fuori casa con quegli amici metallari proprio come lei,beve,si impasticca,scopa e io a fare il Sistema binario-
-Metal…- Caty sembrò riflettere- Quindi ascolta i Black Sabbath,i Bad Religion,i Korn…-
-Eh?- fa Camilla,guardandola di traverso.
Caty fa un cenno vago con la mano- Naa niente-
-Che nenia ancora le cinque. Con te il tempo non passa mai- sbuffò Camilla.
-Magia della matematica-
Camilla roteò gli occhi,ormai troppo stufa per parlare.
Caty se ne accorse. Non le sfuggiva mai niente. –Va bene- disse chiudendo di scatto il libro-facciamo una pausa e poi riprendiamo-
-Bene!- trillò Camilla,riacquistando il buonumore.- Facciamo un full immersion nella cioccolata!-
- Non vedo l’ora!- disse ridendo Caty.
-Vedrai,vedrai!-
Caty la vide sparire nella cucina. Era forte questa Camilla. Aveva moltissima energia.
Forse fin troppa. Era sfinita. Tra sistemi binari,insiemi,equazioni,aveva finito per odiare lei stessa la matematica.

-Dai,devo andare. Ho promesso a mia madre che sarei andata a salutare mio nonno- Samantha,se pur controvoglia si liberò dalle braccia tatuate di Michael.
-E da quando tu segui gli ordini?-
Lei sospirò – Hai ragione. Ma sai mio nonno è malato e… lui è l’unico davvero speciale nella mia famiglia…l’unico che è riuscito ad accettarmi-
Michael la guardò e in un certo senso la invidiò. Lui non era stato mai accettato dalla sua famiglia. Ma ormai è tardi per pensarci.
-Io vado ma stasera…?- Samantha,non completò la frase,però lo guardò,forse con troppa malizia.
-stasera no. Mi vedo con gli amici-
Samantha non era delusa. Lui non era la sua unica possibilità.
Se ne andò tranquilla,non sapendo che in casa sua,insieme a quel disastro di sua sorella,c’era un'altra ragazza completamente diversa da lei,che sicuramente non sopporterà…ma Samantha non sa una cosa:presto insieme avrebbero condiviso gioie e dolori…













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view post Posted on 12/12/2006, 18:07Quote
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CAPITOLO 2


"Che odiosa. Davvero,mai conosciuta una ragazza così.
Straffotente e piena di se. E pensare che la famiglia è gente per bene. Persino la sorella, Camilla è un angelo in confronto a quella...a quella... " Per la rabbia Caty quasi rifiuta di pronunciare quel nome "Samantha...che nome volgare...". In realtà sa che Samantha non è un nome poi così male è la ragazza che lo porta il problema"Come ha osato chiamarmi figlia di fiori da strapazzo? Cioè ma chi la conosce? Che rabbia..."

-Ma chi la conosce quella? Cioè tu porti un Hippi(sperando che si scriva così,altrimenti ditemelo^^) a casa nostra?- Samantha quasi non lo concepisce. Anzi non<i>lo concepisce affatto.
-E' simpatica,e poi che odiosa che sei a trattarla così!- Camilla quasi urla contro la sorella
-Ma che diamine! Certo dovevi proprio farti come amica una che si mette i fiori in testa eh?-
-Non ti sopporto,ma quando cresci?-Camilla se ne và sbattendo la porta della sua camera.
Ok,questa era la goccia che fa trabboccare il vaso. Lei,la tosta,la dura Samantha sgridata da una poppante di 14 anni?!? Non esiste. Oh forse si. Forse...è stata un pò indelicata...forse è per questo che suo padre ha smesso di parlare a cena con lei(li amava così tanto quei discorsi),o che sua madre non la svegliava più con le canzoni di Battisti...davvero non se ne era mai accorta? Oh forse ha fatto finta? E' stata così cieca? Così sciocca?
Quasi inconsapevolmente i suoi occhi finirono sul calendario. 17 Dicembre. Frà qualche settimana sarà Natale.
Ha deciso. Chiederà scusa a quella ragazza. Come si chiamava? Caty...sarà un soprannome di sicuro...perchè lo sta facendo? Bè...dopottutto a Natale si è sempre più buoni.

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